Come distinguere un buon salume?

Vi siete mai chiesti come distinguere un salume pregiato con le migliori caratteristiche organolettiche da un salume mediocre? Se sì, questo articolo è per voi.

Dobbiamo tener conto principalmente di quattro dei cinque sensi, cioè vista, olfatto, gusto e tatto.

Ognuno di noi ha una percezione sensoriale preferita, molti sono catturati da un bel colore e una bella immagine, ma in realtà quando si assaggia tutti i sensi contano e sono interdipendenti.

Per cominciare, guardate il salume e accertatevi che non sia lucido e trasudi grasso e non presenti macchie di muffa verde o nera, la pelle che lo ricopre non deve essere staccata in nessun punto.
Controllate la legatura: se è fatta a mano ne indica l’artigianalità.

Per un acquisto consapevole dovete tenere conto della stagionatura, quindi controllate la data di produzione (spesso coincide con il lotto) che deve sempre accompagnare il salume.
Una coppa piacentina DOP, ad esempio, deve recare sul sigillo un lotto di almeno sei mesi precedenti l’acquisto. Se volete acquistarne una più giovane dovete sapere che sarà meno fragrante e più stopposa, questo vale anche per fiocchetti e culatelli.

Quando tagliate il salume chiudete gli occhi e sentitene il profumo caratteristico lievemente speziato, leggermente aromatico tendente al dolce. Nelle Culatte e Prosciutti, buoni, sentirete un retrogusto di nocciole. Fidatevi di Voi.

Un salume perfetto deve avere un bel colore rosso scuro, marezzato di grasso rosato che ben distribuito rende la fetta morbida e setosa.
La percentuale di grasso può variare a seconda che si tratti di una pancetta o di un Culatello, ma non deve spaventare perché il grasso stagionato non fa male.

I colori della fetta, rosso e bianco rosato, non devono avere altre sfumature di giallo o di verde e la parte centrale non deve essere più chiara. La fetta deve essere compatta senza buchi.

Speriamo di avervi dato qualche consiglio utile per apprezzare al meglio i vostri salumi preferiti, per qualsiasi dubbio o precisazione, non esitate a contattarci.

Vi ricordiamo che siamo sempre felici di guidarvi nella vostra scelta anche nella nostra Bottega a Chiaravalle della Colomba (PC), dove troverete un’ampissima selezione di salumi di qualità.

 

Come spellare facilmente i salumi?

Ti sei mai chiesto come spellare facilmente i salumi? Se la risposta è sì, questo articolo fa al caso tuo.

Step 1:
Scegliete il vostro salame preferito da spellare.
Noi abbiamo scelto due salami di nostra produzione: il “Salame Mariola” e il “Salame Peverino“.

Step 2:
Togliete spago ed etichetta dal salame. Potete aiutarvi con una forbice

Step 3:
Bagnate un panno in cotone o lino con acqua fresca, senza strizzarlo eccessivamente.
Bagnate il salame, sempre con acqua fresca, e avvolgetelo con il panno precedentemente bagnato.

salami avvolti nel panno di lino bagnato

Questo step è essenziale, permette infatti di idratare il budello per favorirne la rimozione.

Step 4:
A questo punto non vi resta che aspettare dai 5 ai 10 minuti (ovviamente, più il salame è stagionato, più tempo dovrà passare, perché il budello avrà bisogno di una maggiore idratazione)

Step 5:
Rimuovete il salame dal panno e praticate un’incisione per il lungo (di pochi millimetri).
Consigliamo sempre di spellare solamente la parte di salame che consumerete nel giro di poche ore, per conservare al meglio le qualità organolettiche.

incisione budello

Step 6:
Rimuovete il budello, iniziando dall’incisione che avete praticato.
Per avere più stabilità nella rimozione potete aiutarvi con un panno, proprio come vedete in foto.
Vi ricordiamo che fino al 15/08/2021 riceverete in omaggio su ogni ordine online il nostro panno in lino.

Step 7:
Ora è giunto il momento di gustare il vostro delizioso salame, in tutta tranquillità.

 

Speriamo che questo articolo possa esservi stato utile, come sempre restiamo a vostra disposizione per qualsiasi dubbio.

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Il Salame Naturale, cos’è?

Cos’è il Salame Naturale

Il Salame naturale, dalla macinatura media, si caratterizza da una lavorazione durante la quale non vengono aggiunti e utilizzati conservanti artificiali.

Selezioniamo e controlliamo durante tutta la filiera la carne suina, proveniente esclusivamente da allevamenti della Zona.

Successivamente durante il processo di produzione, maciniamo la carne, aggiungendo, oltre al sale di Sicilia, un mix di spezie integrali che nel arricchiscono il sapore.

Il salame, dopo l’asciugatura, viene così stagionato nel microclima naturale delle nostre cantine. La stagionatura di 60 giorni permette al prodotto di raggiungere un risultato ottimale, e ne è garanzia di qualità

Dal sapore classico, è ottimo da gustare in tutte le occasioni.

Il Salame naturale

Il Salame naturale

Com’è possibile produrre senza conservanti?

Semplicissimo! Il sale contenuto nel Salame è un composto igroscopico.
Permette quindi di eliminare l’acqua dagli alimenti bloccando le funzioni vitali dei microrganismi, insomma… un conservante naturale potentissimo e preziosissimo!

Produrre senza additivi richiede molta attenzione nella lavorazione, e l’utilizzo di materie prime di alta qualità… significa saper lavorare le carni con maestria.

Curiosità:

Tanti tanti secoli fa, i nostri antenati (in assenza di frigorifero e corrente elettrica) utilizzavano la tecnica della salatura per conservare gli alimenti.

Addirittura si pensa che la scoperta della conservazione del cibo sotto sale abbia contribuito al passaggio da una vita nomade ad una più stabile.

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Salame naturale

Come mai in America “pepperoni” vuole dire “salame”?

America, terra dei sogni e… della pepperoni pizza”. Sì, avete capito bene! Ma non lasciatevi ingannare dal nome, perché sulla “pepperoni pizza” non troverete traccia di peperone. In America infatti, il termine “pepperoni” viene utilizzato comunemente per indicare uno specifico salame piccante, dalla macinatura fine, utilizzato nella preparazione della pizza più amata d’America. Se vi state chiedendo per quale motivo le fette di salame, negli Stati Uniti, vengano chiamate con un nome così fuorviante, ve lo spieghiamo qui sotto:

Le origini poco chiare:

Le origini di questo termine non sono recenti. In passato non esisteva un termine per distinguere il peperone dal peperoncino piccante, e per questo motivo veniva utilizzato impropriamente il termine “peperone” per indicare entrambi, da cui sarebbe nata una storpiatura del nome, diventando “pepperoni”. Essendo l’ingrediente caratterizzante, avrebbe dato il nome alla pizza. Secondo un’ulteriore versione, il termine “peperoni” deriverebbe da “pepper” (che in italiano significa “pepe”), da cui sarebbe nato il nome del tipico salame americano “pepperoni sausage”. Se qualcuno dei nostri lettori si stesse chiedendo se il nostro salumificio produca il tipico salame americano “pepperoni sausage”, la risposta è no. Siamo infatti dei produttori di salumi tipici piacentini.

Un’alternativa italiana:

Abbiamo però introdotto una linea di salami di piccola e sfiziosa dimensione: “I Peverissimi” tra cui potete trovare il “Peverissimo al peperoncino” dalle note piccanti, una vera delizia per il palato! Qui potete trovare il link per acquistarlo. peverissimo al peperoncino

Come conservare i salumi a casa?

A chi non è capitato almeno una volta nella vita di aver affettato un salame o un prosciutto a casa?
Dedichiamo questo articolo a tutti voi.

Come conservare il salame:

Consigliamo di conservare in frigorifero il salame in questi casi:

  • Quando il prodotto è sottovuoto
  • Una volta tagliato

Potete avvolgerlo in un panno di cotone o lino (in assenza, va bene anche la pellicola alimentare, ma attenzione! Talvolta potrebbe alterarne il sapore).

Al fine di gustare al meglio tutti gli aromi sarebbe ideale toglierlo dal frigorifero un po’ prima del momento della consumazione (anche se risulta difficile resistergli) e ricordatevi: una fetta di salame appena tagliata è sempre più gustosa e aromatica di una fetta tagliata il giorno prima, quindi affettate il giusto necessario!

Quando il prodotto è intero e non sottovuoto, consigliamo di conservarlo fuori dal frigorifero, lontano dai raggi del sole e in un ambiente fresco (idealmente una cantina).

La Mandòla di prosciutto

La Mandòla tagliata avvolta in un panno di lino

TIPS: Per spelare completamente il salame, prima di affettarlo bagnalo con acqua fredda, come se lo stessi lavando, aspetta 2/3 minuti e pratica una leggera incisione per il lungo sul budello. A questo punto potrai rimuoverlo con facilità!

Come conservare i salumi cotti (es: prosciutto cotto, mortadella ecc..):

I salumi cotti vanno sempre conservati in frigorifero, avvolti da un panno in cotone. 

Sconsigliamo fortemente di conservarlo nella pellicola, perché potrebbero inacidire e ammuffire, e sarebbe un peccato.

Come conservare i salumi stagionati (es: prosciutto crudo, coppa, pancetta ecc…):

Se il vostro prodotto è intero e non sottovuoto, potete conservarli in un ambiente fresco (max 15 gradi) e non esposti alla luce del sole, possibilmente appesi e non a contatto su altre superfici.

Se invece avete acquistato il prodotto sottovuoto, oppure non è più intero, la conservazione ottimale è in frigorifero.

In particolare consigliamo, per questioni igieniche, di coprire la prima fetta con la pellicola alimentare ( in modo da non contaminarla con le muffe presenti sulla superficie della pelle) e avvolgere il trancio in un panno di cotone o lino.

Inoltre, consigliamo di privare gradualmente il vostro insaccato della propria cotenna o budello, in questo modo conserverà al meglio sia il sapore che la consistenza.

Conservazione Insaccato

La Culatta Emilia avvolta nel panno di cotone, con pellicola sulla prima fetta